Secondo me sì. E questa cosa la rivedo dal punto di vista dei contenuti digitali che poi è l'aspetto che ho voluto indagare col mio libro. Se noi vediamo i contenuti che funzionano di più, ultimamente negli ultimi anni, soprattutto presso questa generazione, sono soprattutto contenuti in cui è evidente che le cose che suonano più organiche, più vere, più genuine, non artefatte, non pubblicitarie, non troppo patinate sono quelle che vengono apprezzate di più. Lo vediamo per esempio su TikTok e su YouTube. Su TikTok è famoso, per esempio, il caso del salumiere napoletano che da che aveva cominciato a creare i suoi panini su TikTok era diventato un po' l'idolo della comunità, salvo poi discendere nella sua fama quando ha cominciato a essere un po' troppo artefatto e costruito per poi risalire adesso negli ultimi mesi. O per esempio dal punto di vista della pubblicità, del commercio e del marketing basta vedere lo sforzo che le aziende fanno adesso nel creare contenuti pubblicitari che assomiglino sempre di più a quelli che farebbero gli stessi utenti. Quindi un qualcosa che possa essere, che possa parlare da più vicino alle persone che assumono quei contenuti e quindi, in un certo senso, toccare con mano.























