Terrorismo, arrestata foreign fighters italiana

29 set 2020

Erano felici i bambini e la mamma sembrava quasi rasserenata di essere tornata in Italia e questo, nonostante per lei, si siano aperte le porte del carcere di San Vittore, sta tutta qui la straordinarietà e in qualche modo la bellezza come la definisce il procuratore aggiunto di Milano Alberto Nobili di un'operazione antiterrorismo che da un campo siriano ha riportato in Italia 4 bambini, 3 dei quali nati e cresciuti in provincia di Lecco e la loro madre Alice Brignoli, foreign fighter italiana arrestata dai Carabinieri del Ros con l'accusa di associazione per delinquere con finalità di terrorismo. La sua latitanza inizia nel settembre 2015 quando con il marito Mohamed Koraichi, italiano di origini marocchine, e i loro 3 bambini, allora di 2, 4 e 6 anni, partono in macchina da Bulciago, in provincia di Lecco, per raggiungere la Siria e unirsi alle operazioni militari del Califfato. La donna, scrive il gip, condivideva i propositi del marito con grande entusiasmo, addestrava e indottrinava i figli ed era talmente fiera da usare come immagine profilo una foto dei bambini in mimetica con il dito puntato al cielo, il più grande oggi, 11 anni, da subito aveva iniziato l'addestramento militare in Siria. Si parla di una variabile tra i 40 e i 60.000 orfani, quindi ragazzini il cui futuro du cui ci dobbiamo assolutamente occupare, perché sono, c'è ancora una forte fetta dell'Isis che controlla questi campi, campi orfani. 5 anni di indagini, con la collaborazione dell' Fbi e dell'autorità curde, fino alla localizzazione nel campo di Al-Hawl nel nord-est della Siria un anno fa e all'arresto della donna nelle scorse ore, quando arriva anche la conferma della morte di Koraichi, a causa di un'infezione intestinale. I 4 bambini, l'ultimo dei quali oggi ha 3 anni ed è nato in Siria, sono stati trasferiti in una comunità in attesa che si pronunci il tribunale dei minori. Portare questi ragazzi è oltre che un opera umanitaria è anche un modo per far sì che questi ragazzi non vivano, non si facciano grandi all'interno di questi campi unità di cui si abituano sembra sempre di dove hanno sempre l'esempio dei combattenti.

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