Tumori infantili, i progetti di Soleterre per Taranto

15 feb 2020

Il cancro in età infantile è una patologia rara, però allo stesso tempo è anche una patologia devastante quando viene effettuata la diagnosi. Nel senso che io la paragono sempre a uno tsunami dal punto di vista emotivo. È qualcosa che irrompe improvvisamente all'interno della vita di una famiglia che magari fino al giorno prima conduceva una vita normale, due genitori che lavoravano, il bambino che frequentava la scuola, altri figli, fratelli, che avevano le loro routine. Maria Montanaro è una psicologa figura nuova per il reparto di oncoematologia pediatrica dell'ospedale Santissima Annunziata di Taranto, quello recentemente intitolato a Nadia Toffa. A convincerla ad abbandonare Padova per tornare dopo 15 anni nella sua Puglia, uno dei tre progetti che la Fondazione Soleterre ha voluto dedicare a questa città che così a caro prezzo sta pagando, soprattutto sulla pelle dei suoi bambini, la convivenza con il più grande siderurgico d'Europa. Soleterre non si ferma qui nel suo sostegno all'ospedale Santissima Annunziata, perché sostiene le famiglie in difficoltà, ci aiuta, ci supporta perché la mia associazione si occupa anche di questo, ma laddove noi non riusciamo a intervenire, ci sostiene. Sostiene le famiglie in difficoltà, sia con un un sostegno economico periodico mensile, ma interviene anche laddove le famiglie sono costrette a fare dei viaggi periodici interviene contribuendo economicamente. Infine il terzo progetto, una raccolta fondi che attraverso borse di studio, finanzierà il rafforzamento del team medico. Tema, quest'ultimo, particolarmente complesso, per il quale non basta purtroppo il pur prezioso contributo dei privati. Gli specialisti in pediatria sono pochi, da Nord a Sud. Ancora di più è abbastanza difficile convincerli di venire a Taranto. Però io penso che questo possa essere importante. Io quello che ho chiesto in passato, a tutti i giovani specialisti che sono andati a studiare fuori, si sono specializzati in pediatria e che sono originari di queste parti, di tornare. Perché secondo me, grazie a loro, noi possiamo costruire veramente qualcosa di importante. Secondo me questo è l'aspetto più importante. E su questo abbiamo bisogno di non rimanere da sole. Abbiamo bisogno dell'appoggio delle istituzioni.

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