Primo via libera dell'Ue alla manovrina

Tutto pronto per la manovrina di primavera. La correzione dei conti pubblici da oltre tre miliardi ha incassato il primo via libera dal Vicepresidente della Commissione europea Valdis Dombrovskis nella riunione dei Ministri finanziari a Malta. Un disco verde arrivato da quello che è considerato uno dei falchi di Bruxelles, che non era scontato, anche se ancora rimangono dubbi sulle misure che Roma adotterà nei prossimi giorni. Il grosso degli incassi dovrebbe essere costituito dall’estensione del meccanismo per riscuotere l’IVA, l’imposta sui consumi, il cosiddetto split payment. Altre entrate arriverebbero dai tagli alla spesa dei Ministeri e dalle tasse sui giochi. A proposito di imposte, rimane in forse l’ipotesi di un aumento di quelle sui tabacchi, mentre sembra tramontare l’idea di un balzello sulle bevande ad alto contenuto di zucchero. Nella manovrina, necessaria per evitare la procedura di infrazione minacciata dall’Unione, ci sarà poi un fondo per accelerare la messa in sicurezza e la ricostruzione delle zone colpite dal terremoto del Centro Italia. Durante la riunione di Malta, il Ministro dell’economia Pier Carlo Padoan ha illustrato anche i punti principali del Documento di economia e finanza, anch’esso in dirittura d’arrivo e con il quale il Governo deve spiegare come far quadrare il bilancio del 2018. La crescita del prodotto interno lordo, quest’anno, dovrebbe essere confermata all’1 per cento e Padoan ha difeso, ancora una volta, la necessità di andare avanti con le privatizzazioni. Ma la partita è ancora lunga, così come lunga sarà la trattativa con la quale Roma cercherà di strappare uno sconto per la Finanziaria dell’anno prossimo, con la quale, tra le altre cose, si devono disinnescare quasi venti miliardi di aumenti di tasse già programmati.


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