Lavoro, approvato dl con tutele per riders e Whirlpool

07 ago 2019

È stato il primo incontro ufficiale di Di Maio, da Ministro del lavoro, era il 4 giugno del 2018 e il vicepremier definiva il ciclo fattorini, che consegnano il cibo a domicilio, il simbolo di una generazione abbandonata, promettendo maggiori tutele per i diecimila riders italiani. Dopo più di un anno le maggiori tutele sono arrivate, attraverso un decreto legge approvato dal Consiglio dei Ministri, anche se con la formula dubitativa del salvo intese. Si tratta di garanzie meno estese di quelle ipotizzate lo scorso anno. Se, ad esempio, è prevista l'assicurazione obbligatoria contro infortuni e malattie rimane, almeno parzialmente, il pagamento a cottimo, cioè basato sul numero di consegne, che però non dovrà essere la modalità prevalente. Il decreto prevede anche una paga oraria, a condizione che per ogni ora venga accettata almeno una consegna. Viene comunque lasciata autonomia per negoziare retribuzioni e incentivi. Il bicchiere, come testimonia lo scontento degli stessi riders, è ben lontano dall'essere tutto pieno, anche perché una sentenza del tribunale di Torino, a seguito del ricorso di alcuni fattorini Foodora, aveva riconosciuto più diritti, stabilendo in base ad una norma del Jobs Act che andavano pagati ai riders liquidazione, tredicesima, ferie malattie, pur negando il reintegro e l'esistenza di un rapporto di lavoro subordinato. Nel decreto entrano anche maggiori tutele per tutti i collaboratori iscritti alla gestione separata INPS, per far scattare il diritto alla disoccupazione o alla maternità basterà aver versato un mese di contributi anziché gli attuali tre. Infine vengono stanziate risorse per stabilizzare i precari storici dell'ANPAL l'Agenzia Nazionale per le Politiche del Lavoro, che tra le altre cose è uno dei soggetti protagonisti per l'attuazione del reddito di cittadinanza. Il Consiglio dei Ministri è intervenuto anche su altri temi, a partire dalle crisi aziendali, stanziando i fondi per Sicilia e Sardegna e varando la cosiddetta norma salva Whirlpool, che dovrebbe evitare che l'azienda abbandoni lo stabilimento di Napoli.

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