Hong Kong, continua protesta: 1 milione di persone in piazza

La temporanea resa apparsa comunque sincera e dignitosa della governatrice Carrie Lam, ma non basta ai cittadini di Hong Kong che stamane hanno di nuovo marciato sotto un sole cocente, per chiedere il ritiro definitivo della controversa legge sull'estradizione e le dimissioni tout court della governatrice. "Ha tradito il nostro popolo ha permesso alla polizia di caricare senza motivo, ed è schiava di Pechino non ci fidiamo più" ha detto Emily Lau, uno dei leader del movimento e deputato dell'opposizione.Fin dalla prima mattina centinaia di migliaia di cittadini molti accompagnati dalle loro famiglie hanno marciato verso l'Ekko, l'assemblea legislativa. Una marea di magliette nere che ha bloccato l'intera città che le prime stime indicano inoltre un milione di persone, molte di più di quelle che erano sfilate lo scorso 12 Giugno durante la manifestazione, finita poi con gravi incidenti. Stavolta invece tutto si è svolto pacificamente, in un clima festoso. La polizia si è limitata a sorvegliare il corteo e molte riprese televisive mostrano segni di solidarietà con i manifestanti. "Hong Kong non si tocca. Siamo nati liberi o moriremo liberi" è stato uno degli slogan più ricorrenti. In serata la gente si è radunata nei pressi di Victoria Park, dove un manifestante ieri aveva perso l'equilibrio precipitando da un ponteggio sul quale si era arrampicato per fare delle foto. Un incidente, ma pur sempre una vittima. La prima e per fortuna l'unica da quando è iniziata la mobilitazione e la protesta non si ferma qui. Domani, lunedì sciopero generale. La città dovrebbe fermarsi in segno di solidarietà con il movimento che chiede il ritiro definitivo della legge e la garanzia che le libertà civili, alle quali cittadini di Hong Kong sono da sempre abituati non verranno represse o limitate.


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