Biden rilancia alleanza USA-UE, ma leader europei frenano

19 feb 2021

L'America è tornata e l'alleanza con l'Europa è tornata, dice Joe Biden dalla conferenza sulla sicurezza di Monaco di Baviera, quest'anno tutta in formato virtuale. È il primo discorso sulle relazioni transatlantiche del nuovo Presidente statunitense che vuole mandare in soffitta quelli che definisce i 4 anni di tensione. Rilanciare la Nato da cui Donald Trump si stava disimpegnando e difendere la democrazia, che dice Biden, è sotto attacco in molti luoghi d'Europa, Stati Uniti compresi. Ma il dito è puntato soprattutto verso Mosca e Pechino. Il rischio di una nuova guerra fredda con la minaccia russa, l'avvento di una lunga e dura competizione con la Cina e i suoi abusi in campo economico, ma 4 anni di Trump hanno scavato un solco nell'Atlantico, che non è facile colmare. Non tutto può tornare come prima. I leader europei lo dicono esplicitamente, siamo pronti a un nuovo capitolo della nostra alleanza. Ma non facciamoci illusioni dice Angela Merkel, che definisce la Cina un concorrente, sì, ma di cui non si può fare a meno per risolvere una serie di problemi globali. Fu proprio la cancelliera, peraltro, a spingere a dicembre per chiudere l'accordo Ue-Cina sugli investimenti, incurante della richiesta arrivata dallo staff di Biden di prendere tempo. Merkel frena anche sulla Russia. Le sanzioni non hanno funzionato, dice, è tempo di un'agenda comune e anche il Presidente francese Macron definisce indispensabile il dialogo con Mosca, mentre Ursula von Der Layen avverte, dopo il fallimento del Ttip non proporremo un nuovo accordo di libero scambio con gli Usa. Oggi, dice, non siamo più lì dove ci avete lasciato quattro anni fa. Mano tesa invece in campo tecnologico per scrivere insieme le regole globali che plasmeranno il futuro della società, perché nessuno vuole che sia invece la Cina a farlo.

pubblicità
pubblicità