Covid Brasile, a Rio de Janeiro chiude Copacabana

21 mar 2021

L'iconica spiaggia di Copacabana completamente deserta, rappresenta l'immagine più efficace per raccontare il periodo che il Brasile sta vivendo, le autorità hanno disposto la sua chiusura dopo l'incremento del numero di positivi in una città, Rio de Janeiro, da quasi 7 milioni di persone, è la seconda più grande di un Paese che complessivamente ha registrato oltre 290000 morti. La cifra più alta a livello mondiale dopo gli Stati Uniti, non bastano però questi i numeri e le notizie relative ai reparti di terapia intensiva al collasso per ottenere comportamenti responsabili, soprattutto tra i più giovani. Il fenomeno delle feste illegali con centinaia di giovani ammassati senza mascherina dilaga un po' in tutto il Paese, tanto che sono state costituite delle apposite task force per arginare questo tipo di assembramenti. Seria a tal punto che sta avendo anche pesanti conseguenze politiche, Jair Bolsonaro che guida il Paese dal 2018, molto criticato per la gestione dell'emergenza, è a picco nei sondaggi per la sua linea negazionista, alle sue spalle si allunga l'ombra di uno dei suoi predecessori, l'ex Presidente Lula, la settimana scorsa dopo l'annullamento da parte della Corte suprema della sentenza di condanna per corruzione e riciclaggio è tornato eleggibile e si è detto disponibile a candidarsi alle presidenziali del prossimo anno.

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