Covid, il mondo chiude i confini a variante Omicron

27 nov 2021

Il mondo si chiude ad Omicron, che intanto però, è già atterrato, oltre quei confini che vietano i voli dall'Africa, perché la variante del Sars Cov 2 è stata identificata in Belgio ma anche ad Hong Kong e in Israele. E dunque il Covid riprende la sua corsa mentre il programma COVAX resta fermo al palo. Le organizzazioni umanitarie, oltre a numerosi esponenti della comunità scientifica, avevano lanciato l'allarme. Se non verranno vaccinate in massa le popolazioni più indigenti, il virus muterà, come ha fatto. Ma intanto a causa della variante Omicron è stata annullato proprio il vertice dell'Organizzazione Mondiale del Commercio che doveva decidere sulla proposta, avanzata ormai oltre un anno fa, di sospendere i brevetti per i vaccini, per consentire anche ai paesi emergenti di avviarne la produzione con il presidente americano Biden, che ne sottolinea l'urgenza. E mentre il Sudafrica dove Omicron è stata sequenziata parla di draconiani e ingiustificati divieti di viaggio, l'Unione Europea bandisce gli arrivi da 7 Paesi dell'Africa del Sud, gli Stati Uniti da 8, anche il Brasile chiude le frontiere aeree a 6 paesi africani. L'Australia vieta i voli da 9, il Giappone vara la quarantena, misure analoghe di altri paesi asiatici, come di gran parte dei paesi arabi, anche se negli Emirati oltre 90% della popolazione è vaccinata con due dosi. L'Olanda fa però sapere che, dai risultati iniziali dei test, ci sono più di 60 persone infette da Covid, 3 di circa 600 passeggiare che sono arrivati all'aeroporto di Amsterdam venerdì su due voli dal Sudafrica, isolati in attesa di sapere se qualcuno sia portatore della variante. L'OMS l'ha definita pericolosa, non è chiaro se venga bloccata da vaccini in somministrazione, con Pfeizer e Moderna che già annunciano di essere operativi per modificarne l'efficacia. Il centro di controllo europeo delle malattie invita a correre sulla dose Booster per gli over 40 e anche se Washington fa sapere che Omicron non è stata individuata sul territorio statunitense, la governatrice di New York dichiara lo stato di emergenza dal 3 dicembre perché, spiega, continuiamo a vedere segnali di aumento in occasione dell' inverno e anche se la nuova variante non è stata rilevata a New York arrivando,.

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