Israele, voto di fiducia a nuovo governo coalizione

13 giu 2021

In Israele nasce il primo governo, da oltre 12 anni, senza Netanyahu. Voto di fiducia, oggi al parlamento israeliano, per il nuovo esecutivo di Bennett e Lapid, che si alterneranno come Premier. La coalizione dispone di 61 seggi su 120, con una maggioranza composta da otto partiti molto diversi: tre di destra, due di centro, due di sinistra e una formazione araba-islamista per la prima volta al potere. Bennett sarà Premier sino al 2023, per poi lasciare il comando a Lapid. Nel suo discorso di presentazione al Knesset, Bennett, che arriva al potere con un programma ultranazionalista religioso, ha reso omaggio al suo predecessore ringraziandolo. Il suo discorso è stato interrotto decine di volte dai banchi della passata maggioranza e all'inizio sono state allontanate anche due deputati della destra religiosa sionista, che distribuivano volantini con la scritta "bugiardo". Il neo Premier ha sottolineato che, oltre alle minacce esterne, Israele deve affrontare una minaccia interna, ossia la lacerazione continua che ha portato ad una tornata elettorale dopo l'altra e ad una spirale di odio e di liti tra fratelli. Liti che hanno provocato una paralisi dello Stato. Quanto alla politica estera, pur ringraziando gli Stati Uniti per la loro amicizia, Bennett ha giudicato un grave errore rinnovare l'accordo sul nucleare con l'Iran, che legittimano dei regimi più violenti del mondo e ha insistito: "Israele manterrà la sua completa libertà d'azione". Invece ha rinunciato a parlare a causa degli schiamazzi del Likud, Lapid, dicendo: "Mia madre ha 86 anni. Volevo fosse orgogliosa ma oggi, come gli altri cittadini di Israele, ha vergogna di voi".

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