Killer di Atlanta pronto a compiere altri attacchi

17 mar 2021

Dopo aver ucciso 8 persone nel corso di 3 attacchi separati ad Atlanta, prendendo di mira i dipendenti di altrettanti centri per massaggi della città, Robert Earl Long sarebbe stato pronto a colpire ancora. Questo è quello che è emerso nel corso del primo interrogatorio, avvenuto la notte scorsa: il ventunenne bloccato dalla polizia, a 240 chilometri da Atlanta avrebbe ammesso di essere diretto in Florida per compiere altri omicidi. Parlando con gli investigatori, avrebbe inoltre escluso il movente razziale. I tre centri massaggi delle aree colpite sono infatti gestiti e vi lavorano soprattutto asiatici e 6 delle 8 persone uccise sono donne asiatiche. Per la polizia i motivi al momento sono poco chiari, ma sembrerebbe escluso un movente dato dall'odio nei confronti di questa comunità che negli Stati Uniti nell'ultimo anno ha subìto un aumento degli attacchi del 150%. Dopo gli omicidi di ieri nelle grandi città come Siattle e New York, la polizia, per precauzione, ha aumentato la sorveglianza nei quartieri a maggioranza asiatica. Long, parlando con gli agenti, avrebbe inoltre ammesso di avere un problema di dipendenza dal sesso e che la decisione di attaccare i tre centri benessere, sarebbe nata per eliminare la tentazione. Il ragazzo, secondo quanto riferito dalla polizia nel corso di una conferenza stampa, avrebbe visto i centri per massaggi come punti vendita per cose che non avrebbe dovuto fare, hanno affermato gli investigatori. Le indagini hanno avuto una svolta dopo che la polizia ha pubblicato sui social media le immagini dei video di sorveglianza. Sarebbe stata la famiglia stessa di Long a contattare gli investigatori e mettere gli agenti sulle tracce del figlio. La polizia, mettendo sotto controllo il telefono del ragazzo, è riuscita ad anticipare le sue mosse e ad intercettarlo prima che riuscisse a mettere in atto altri attacchi.

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