Il 25 agosto membri della magistratura messicana ed esponenti della società civile hanno marciato per protestare contro la controversa riforma giudiziaria proposta dal presidente uscente, Andres Manuel Lopez Obrador. I manifestanti si sono riuniti nel centro di Città del Messico con bandiere, cartelli e canti che accusano il presidente di voler cancellare l'indipendenza del sistema giudiziario. La controversa riforma prevede che i giudici - compresi quelli della Corte Suprema - siano eletti con voto popolare ed è una priorità assoluta per Lopez Obrador, che sostiene che aiuterà a combattere l'impunità e la corruzione. L’opposizione ritiene che l'elezione popolare dei giudici porrebbe fine ai percorsi di carriera basati sul merito e renderebbe la magistratura ancora più vulnerabile alle influenze esterne, come quelle dei partiti politici o persino dei gruppi della criminalità organizzata.























