Raid Usa in Iraq, il mondo musulmano chiama vendetta

03 gen 2020

“Oggi il mondo della resistenza e il movimento della resistenza in Iraq, Siria, Libano sono in lutto per Soleimani e vogliono vendicare il suo sangue. Ora è il momento migliore per spazzare via questi sporchi animali nocivi da questa regione”. Il riferimento di Ahmad Khatami, religioso dell'Assemblea degli esperti iraniana, è agli americani. Una delle tante reazioni dai toni drammatici. Il Medio Oriente reagisce al raid americano che ha ucciso otto persone a Bagdad, tra cui il Comandante iraniano Qasem Soleimani, con sanguinose minacce di vendetta. “La gioia di americani e sionisti si trasformerà in un lutto” ha annunciato il portavoce dei Guardiani della rivoluzione Ramazan Sharif dalla TV di Stato, che trasmette con una banda nera all'angolo dello schermo. Ha definito l'America “assassina”, per poi scoppiare in lacrime. “I Guardiani della rivoluzione, la saggia nazione iraniana e il fronte di resistenza per tutta l'estensione geografica della Nazione musulmana si vendicheranno del sangue del martire”, ha aggiunto il portavoce. Migliaia di persone a Teheran manifestano per il lutto. Quello nazionale durerà tre giorni. Soleimani era il papabile futuro leader del Paese. “Il Parlamento iracheno ha convocato una riunione d'emergenza per porre fine all'arroganza americana” così motiva lo Speaker, annunciando la volontà di estromettere le forze americane dal Paese. “Un'aggressione che scatenerà una guerra devastante in Iraq” la dichiarazione ufficiale di Adil Abdul-Mahdi, primo ministro iracheno. Il leader del gruppo sciita-libanese Hezbollah, Hassan Nasrallah, ha diffuso un messaggio: “Una punizione appropriata sarà responsabilità di tutti i combattenti della resistenza del mondo”, mentre la Siria ha definito l'attacco “una aggressione infida e criminale”. I democratici americani disapprovano l'azione violenta, “dinamite in una polveriera” per il candidato alla Casa Bianca Joe Biden. Dalla Cina alla Germania, dall'Unione europea all'Inghilterra si invita alla prudenza, ad evitare un nuovo conflitto nella paura di pericolose ripercussioni.

pubblicità

Se clicchi OK acconsenti all'uso da parte di Sky dei cookie tecnici, analitici, di profilazione di prima e terza parte, che sono usati per capire i contenuti che ti interessano e inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più sui cookie e decidere se acconsentire oppure no a tutti o ad alcuni cookie, leggi qui la nostra Cookie Policy. Per leggere l'Informativa Privacy clicca qui.