Il segretario generale della Nato Mark Rutte ha annunciato che 22 paesi, tra cui membri Nato e alleati come Giappone, Corea del Sud, Australia e gli Emirati Arabi Uniti, si sono coordinati per garantire la libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz. L'annuncio arriva dopo che il presidente Usa Donald Trump aveva minacciato di colpire le centrali iraniane.























