Strage di mormoni, uccisi donne e bambini dai narcos

05 nov 2019

Ecco l'auto crivellata da una serie di colpi di arma da fuoco e poi data alle fiamme. È quel che resta di uno dei veicoli, a bordo del quale stava viaggiando una famiglia di mormoni americani, barbaramente uccisa da un gruppo di sicari. È successo al confine fra gli Stati di Chihuahua e Sonora. Rhonita Maria LeBaron, 31 anni, è una delle mamme morte assieme ai suoi quattro figli. Secondo quanto ricostruito, si è trattato di un agguato. Per la Polizia non ci sono dubbi, gli autori di questa strage sono i Narcos, le potenti e feroci organizzazioni criminali che operano sul territorio e a livello internazionale, commerciando droga. La tragedia è avvenuta alle 9:30 del mattino. Tre donne con i loro 14 figli, erano partite da una località nello Stato di Sonora, dirette verso la comunità mormone di La Mora per un matrimonio. Durante il tragitto uno dei veicoli ha avuto un guasto e le persone che erano a bordo sono andate in cerca di aiuto. Tornati sul posto hanno trovato i corpi carbonizzati di una mamma e dei suoi quattro figli, due gemelli di sei mesi e due bambini di otto e dieci anni. Davanti a tale orrore le donne e i loro figli hanno tentato una fuga disperata, ma sono stati barbaramente uccisi. Le vittime appartenevano ad una famiglia mormone, arrivata nel nord del Messico una decina di anni fa. Una comunità legata ai mormoni, perseguitati e fuggiti dagli Stati Uniti nel XIX secolo. A denunciare la strage è stato proprio Julian LeBaron, capo della comunità e noto attivista per la pace. Già in passato l'uomo era finito nel mirino dei Narcos, per averli denunciati.

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