Tragedia Congo, decine di vittime nel naufragio sul fiume

17 feb 2021

Decine di morti. Ma il bilancio purtroppo è solo provvisorio, destinato ad aumentare. La sciagura nel fiume che attraversa la Repubblica democratica del Congo, dove una nave baleniera che trasportava oltre 700 passeggeri è affondata. Al momento sono 300 le persone salvate dalle unità di soccorso, mentre le speranze di recuperare ancora in vita gli oltre 200 che mancano all'appello sono scarse. La dinamica di quanto accaduto non è chiara. Quello che si sa è che l'imbarcazione partita dalla capitale Kinshasa avrebbe dovuto raggiungere la città di Mbandaka a 700 chilometri di distanza. Ma poi, all'altezza del villaggio di Longola nell'ovest del Paese, avrebbe urtato una roccia e si sarebbe capovolta. Ma questa ricostruzione potrebbe essere solo una parte della verità, in realtà le ragioni potrebbero essere altre. La prima sarebbe legata alla navigazione notturna, vietata dalla legge. Nel Paese, infatti, manca qualsiasi tipo o di segnalazione di illuminazione e quindi viaggiare di notte diventa molto rischioso. Proprio a seguito di un altro terribile incidente, risalente all'aprile scorso, il Presidente del Congo ha reso obbligatorio il giubbotto salvagente per tutti i componenti l'equipaggio, ma la norma non viene quasi mai rispettata. L'altra ragione riguarderebbe la capienza che viene sistematicamente violata, molti ipotizzano che proprio il sovraccarico abbia compromesso la stabilità della nave che poi si sarebbe ribaltata. Al momento solo una cosa è nota e condivisa da tutti. La pericolosità del fiume Congo. Si calcolano infatti in quasi 1500 le vittime negli ultimi 10 anni sulla rete fluviale del Congo, che è tra i primi cinque paesi al mondo per numero di incidenti.

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