In diverse città della Turchia esponenti e sostenitori curdi hanno chiesto al governo passi concreti sul fronte legislativo, dopo un nuovo messaggio di Abdullah Ocalan. Il leader del PKK, incarcerato da decenni, ha invocato leggi per favorire una transizione verso l’integrazione democratica, a un anno dall’appello a sciogliere il gruppo armato. A Diyarbakir avvocati e attivisti hanno chiesto il “diritto alla speranza” per Ocalan. Il processo di pace resta incerto, nonostante le proposte di riforma discusse in Parlamento.























