I colloqui di Riyad qualcosa hanno partorito, dopo la tregua negli attacchi alle infrastrutture energetiche che ora dovrà essere applicata immediatamente, Russia e Ucraina hanno concordato separatamente con gli Stati Uniti, di procedere ad un'altra tregua limitata al Mar Nero. La Casa Bianca ha annunciato che finiranno subito gli attacchi alle navi militari e mercantili e che i commerci dovranno essere ripristinati. Tra questi, ha aggiunto sono compresi i fertilizzanti e i prodotti agricoli russi che per Washington dovranno avere accesso ai mercati internazionali. Grande la soddisfazione di Mosca, che conferma le parole della Casa Bianca e chiede la rimozione delle sanzioni. scettico Zelensky, che se da una parte afferma che si sta andando nella giusta direzione, si dice totalmente contrario ad allentare l'embargo ai prodotti russi. L'impressione vista da Bruxelles è che Mosca finora ha ottenuto tutto ciò che ha chiesto, concedendo una tregua limitata alle infrastrutture energetiche e ci si chiede se sia un piccolo passo ulteriore verso un accordo di cessate il fuoco totale, oppure dei colloqui preliminari che necessariamente si areneranno quando la Russia inizierà ad avanzare le pretese sui territori conquistati ed il futuro dell'Ucraina. Per ora comunque anche il presidente ucraino si dice in generale convinto si stia procedendo nella giusta direzione. Annuncia che Paesi terzi vigileranno sulla tregua nel Mar Nero e l'impegno di altre nazioni è salutato con soddisfazione anche da Russia e Stati Uniti. Poi Zelensky non può fare a meno di precisare: "Spero che gli americani alla fine capiscono che la narrativa russa sull'Ucraina è falsa". La sensazione che Washington ora abbia più sintonia con Mosca che con Kiev, è confermata. .