Virus Uk, Raab: luce, ma ancora non siamo fuori da tunnel

22 apr 2020

Era il 23 marzo, quando a un Regno Unito ancora incredulo, Boris Johnson annunciava la decisione che mai avrebbe voluto prendere. Lockdown per tutto il Paese, unica possibilità di rallentare la diffusione del coronavirus. Due settimane prima l'Italia aveva di fatto chiuso. Allora però nel Regno i casi erano 383, sei i morti, e le misure prese da Roma sembravano ingiustificate. E quella, dicono alcuni esperti, è stata l'occasione mancata da Londra, che ha aspettato, appunto, fino a un mese fa. In un mese da 8077 i casi sono diventati più di 130 mila, le vittime da 422 a 18100. Numeri che restituiscono un ritratto solo parziale della realtà, perché i test sono rari e le morti annunciate giornalmente sono solo quelle che avvengono in ospedale. Secondo uno studio del Financial Times che ha incrociato i dati quotidiani del Dipartimento di sanità, e i dati settimanali dell'Istituto nazionale di statistica, nel Regno le vittime sarebbero già oggi più di 40 mila. Numeri che il Governo non riconosce, anche se Dominic Raab, supplente del Primo ministro non nega la necessità di aggiornare i conteggi. Non intendiamo nascondere dati, assicura nella consueta conferenza stampa in cui, dopo un mese di lockdown può annunciare, stiamo attraversando il picco vediamo la luce in fondo al tunnel, ma non siamo ancora fuori dal tunnel. Il rischio maggiore, sottolinea, se alleggeriamo le misure troppo presto è un secondo picco e un nuovo lockdown. In sintesi, bisogna aspettare. È questo il bilancio di un mese di chiusure e difficoltà. Se il sistema sanitario nazionale regge, non mancano le polemiche perché ancora oggi non ci sono abbastanza protezioni personali per medici e infermieri, e si fanno troppi pochi tamponi. E se l'economia è in contrazione, la fase due è necessariamente ancora lontana. Intanto il Governo è sotto attacco. Johnson ancora in convalescenza. E il futuro non è roseo. Il professor Whitty, Capo dei consulenti medici dell'esecutivo è netto, test sierologici affidabili per ora non ce ne sono, il vaccino ha bisogno di tempo e questo virus non scomparirà.

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