Vertice Di Maio-Salvini, Conte: non cerco nuove maggioranze

Con tutti questi vertici e progetti, che peraltro rimandano a cose concrete da farsi più in là, non sembra che nel Governo davvero pensino ad una crisi, eppure non si è parlato d'altro da giorni, perché le tensioni e le divergenze non sono svanite, ma la situazione è questa riunione, sulle autonomie, e ci saranno aggiornamenti perché i nodi non sono sciolti, riunione sul turismo, vertice con le parti sociali sulla manovra e nuovi appuntamenti arriveranno. Parallela, però, corre la tensione, ampiamente vista e documentata con l'intervento di Conte in Aula al Senato sul caso Russia. Salvini che non ci va, i 5 Stelle che protestano, una frase del Premier che fa sospettare i leghisti, l'intenzione di cercare nuove maggioranze, che lui prontamente smentisce. “Quindi è una cosa assolutamente fantasiosa che possa cercare in Parlamento maggioranze alternative, come pure è assolutamente fantasiosa l'ipotesi che viene ventilata, che io voglia formare un partito”. Carroccio e Movimento lavorano a priorità diverse, e quindi sono divisi sulla manovra, oltretutto il leader leghista fa sapere che non gli sono piaciute le dichiarazioni del Ministro Tria sul rispetto dei dictat europei, infatti la sua idea l'aveva già espressa dopo il vertice con Di Maio. Non si vedevano dall'11 luglio, hanno parlato per più di un'ora e poi Salvini ha chiarito. “No, ma io non litigo mai con nessuno. Se il Governo fa, il Governo va avanti, però la questione aperta è la prossima manovra economica. E' chiaro che per fare un forte taglio delle tasse devi aprire un confronto con l'Europa, se invece qualcuno è impaurito o ha dei dubbi, ce lo dica”. Il collega di Governo del resto, aveva avvertito. “Mettiamoci tutti al lavoro per questo Paese. Io credo che il Presidente del Consiglio sia stato più che generoso ieri a venire in Parlamento a riferire su un caso che ovviamente non lo coinvolge, lì ci doveva essere un'altra persona, il Ministro dell'Interno.” Dall'opposizione il PD va avanti con la sua mozione di sfiducia contro Salvini. “La mozione di sfiducia in questo momento è abbastanza semplice, non c'è neanche molto da sforzarsi. La mozione di sfiducia nasce dal fatto che ci sono delle ombre sul Ministro degli Interni e questo Ministro degli Interni non sente il dovere di fugarli.” Una mozione che non avrà, come hanno già annunciato, i voti di forza Italia e Fratelli d'Italia.


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