Caduto il muro della Lega, la Maggioranza ritrova compattezza e velocità sul disegno di legge sicurezza, che ora potrebbe essere approvato in Senato prima di Pasqua, prima di tornare alla Camera per la terza e salvo sorprese, definitiva lettura. Negli ultimi giorni il pressing degli alleati era stato continuo con la sponda di Palazzo Chigi. La Lega ha capito che senza dare ascolto ai dubbi costituzionali espressi dal Quirinale su alcune delle norme contenute nel disegno di legge, difficilmente sarebbe approdato in aula. tre erano i punti sottolineati in rosso dalla penna del Presidente della Repubblica. La detenzione per le donne incinta o con neonati fino ad un anno. Attualmente è impossibile. Il decreto invece delegava al Giudice la decisione. Altra questione, il divieto previsto nel provvedimento di vendere schede SIM ad un migrante appena sbarcato. Infine, l'introduzione del reato di rivolta carceraria, che colpirebbe non solo chi commette violenza dietro le sbarre, ma anche chi si limitasse a fare resistenza passiva o semplicemente a non ubbidire agli ordini ricevuti. La Lega ha detto sì agli emendamenti che vanno a cambiare questi aspetti ed in cambio avrebbe chiesto un inasprimento delle pene minime e massime, per chi commette furti nelle abitazioni in modo che sia impossibile evitare il carcere ed una formazione ad hoc per le Forze dell'Ordine, per riconoscere i reati di matrice antisemita. Trovata la chiave di volta ora bisognerà sistemare i dettagli e fare presto. Le modifiche dovranno infatti arrivare entro il 7 di aprile. L'obiettivo della Maggioranza è votare il disegno di legge tra il 15 e il 16/04 in aula al Senato, ma bisognerà fare i conti anche con i centinaia di emendamenti che stanno preparando le Opposizioni. .