Allerta virus, governo rinvia referendum taglio parlamentari

06 mar 2020

Una vera e propria terapia d'urto per fermare il contagio, per evitare che l'emergenza sanitaria muti in recessione economica, soldi non pochi, il doppio di quanto si pensava all'inizio, 7,5 miliardi di euro in totale, ma non è solo una questione di cifre. Il Presidente del Consiglio, Conte, infatti, chiede responsabilità e cautela, quella che ha portato anche alla decisione di rinviare il referendum sul taglio del numero dei parlamentari previsto per il 29 marzo e che lascia aperta l'ipotesi ad un prolungamento della chiusura delle scuole per adesso stabilito al 15 marzo. Il Governo sta anche per varare le misure che permetteranno ai genitori di avere un sostegno economico per accudire i figli nell'emergenza. In particolare abbiamo stanziato l'importo di 7 miliardi e mezzo a sostegno delle famiglie e delle imprese che stanno affrontando questa emergenza. Il Presidente del Consiglio definisce uno schiaffo agli italiani le parole di Giorgia Meloni, che avevano definito criminale il suo modo di condurre la comunicazione della crisi. La Meloni ha chiuso l'incidente dicendo di aspettare Conte al tavolo delle proposte con un pacchetto di misure che tutto il centrodestra unito presenterà al Governo. È chiaro che se ci chiede responsabilità vogliamo partecipare alle scelte e alle decisioni, non possono pretende di portare in Parlamento scelte altrui da accettare a pacchetto chiuso, però il centrodestra è ottimista. Il Ministro degli Esteri Luigi di Maio, che ha lanciato un appello a remare tutti dalla stessa parte, punta il dito contro il leader dell'Opposizione. Non è da patrioti, non è da sovranisti, in questo momento, attaccare il Governo e di rimando l'immagine dell'Italia all'estero. Di certo non si è patrioti facendo così e di certo non si è legati alla sovranità dello Stato se si fa così indebolendo le istituzioni dello Stato in un momento di crisi. Se c'è una cosa che riesce ad andare oltre gli steccati partitici e mette tutti d'accordo è il messaggio del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Il grazie della classe politica è unanime, senza nessuna voce fuori dal coro, almeno stavolta.

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