Coronavirus, Conte a Sky TG24: imperativo collaborare

25 feb 2020

“Presidente, com'è andata questa lunga riunione che si è aperta con delle polemiche fortissime con i vertici della Regione Lombardia?” “Però si è conclusa con tre imperativi etici. Ho detto che il primo imperativo è collaborare. Il secondo, collaborare. Il terzo, collaborare. Il clima è stato molto proficuo. C'è stato un ampio confronto su tutti gli aspetti, tutte le criticità sinora riscontrate. Ovviamente stiamo gestendo un'emergenza sanitaria a livello nazionale, quindi ci stiamo confrontando. Il sistema Italia Paese si sta confrontando per la prima volta con questa tipologia di emergenza. Il risultato, però, è stato un clima di grande collaborazione. Abbiamo condiviso la necessità di uniformare i comportamenti, soprattutto dobbiamo evitare che i Sindaci possano assumere iniziative a livello locale, addirittura cittadino, e questo crea confusione e incertezza e, soprattutto, inefficienza nelle risposte operative. Invece, abbiamo concordato un'ordinanza con tutte le regioni che non sono direttamente interessate da un clustel, quindi da un epicentro del contagio da virus. Per tutte queste, nel pomeriggio metteremo a punto questa ordinanza. Questa sera ritengo che sarà varata, di modo che avremo comportamenti uniformi, soprattutto in tutte le regioni non direttamente coinvolte.” “I casi sono aumentati del 20% rispetto a ieri. Lei è preoccupato? Cosa si aspetta?” “Allora, ovviamente non posso dire che non sono preoccupato perché non voglio assolutamente che nessuno possa pensare che stiamo sottovalutando quest'emergenza, però diciamo che con le misure che abbiamo varato sono fiducioso che avremo un effetto contenitivo nei prossimi giorni e, soprattutto, oggi è emersa anche un'ulteriore condivisa necessità, quella di iniziare a fare valutazioni non solo su base regionale, perché già alcune regioni sono estesissime, ma su base provinciale. In questo modo noi potremmo sagomare e programmare i nostri interventi in modo ancora più mirato, evitando, ad esempio, per un piccolo focolaio molto ristretto di imporre misure restrittive per una regione estesissima.” “Ci sono problemi anche economici alle zone colpite, ma anche al sistema Italia. E' in arrivo un decreto per aiutare anche l'economia italiana?” “Abbiamo parlato anche di questo, abbiamo parlato anche di questo perché, chiaramente, c'è un impatto economico immediato ed è un atto che ci aspettiamo, ovviamente differito nel tempo, che si svilupperà nel corso del tempo. Quello che voglio dire anche alla comunità, che più direttamente è coinvolta nel sistema produttivo, alla comunità nazionale, è che, ovviamente, il Governo è già pronto, è già al lavoro. Siamo già svolgendo un'attività istruttoria per misure di pronto intervento, soprattutto per quei cittadini che in questo momento stanno soffrendo più disagi, per le imprese che sono direttamente colpite da questa emergenza, ma è evidente che non ci accontenteremo di queste misure di immediato impatto. Queste sono reazioni immediate. Noi ne approfitteremo, perché di questo ne sono consapevole. Ormai è da un po' che ho la responsabilità di Presidente del Consiglio dei Ministri, conosco il sistema Italia. Nelle emergenze sa dare il meglio di sé. Io sono convinto che da questa emergenza sanitaria, che inizia a coniugarsi anche come emergenza economica, sapremo trarre tutte le risorse, innanzitutto mentali e fisiche, e il sistema produttivo saprà, con un attento vaglio, rilanciarsi con una grande terapia d'urto.” “Ma teme che l'Italia possa essere isolata? C'è stato il caso dei treni al Brennero. La Francia sta valutando una chiusura.” “Guardi, stiamo lavorando e nel pomeriggio ci sarà anche un importante incontro con i rappresentanti delle organizzazioni mondiale della sanità, gli altri ministri europei della sanità. Sarà un'importante occasione per veicolare questo messaggio: il Sistema sanitario nazionale italiano è tra i più efficienti al mondo. La nostra politica sanitaria è tra le più avvedute, tra le più rigorose, quindi i controlli che noi stiamo facendo, la terapia, come dire, di impatto, d'urto, che stiamo effettuando garantisce tutti nel mondo. I nostri cittadini che partiranno, partiranno loro sicuri e potranno offrire sicurezza a tutti quanti.”.

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