Coronavirus, stop a scuole e atenei fino al 15 marzo

05 mar 2020

È ora di cena quando il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conti, in un videomessaggio spiega agli italiani cosa sta succedendo al Paese. Il Coronavirus cambia la politica, ma anche l'economia, con lo sguardo all'Europa. Conte spiega: “L'economia italiana ha bisogno di una terapia d'urto. Per un'emergenza straordinaria c'è bisogno di una risposta straordinaria. Chiederò all'Europa tutta la flessibilità di bilancio necessaria per sostenere famiglie e imprese. L'Europa dovrà venirci dietro.” Poi prosegue: “Appronteremo un piano straordinario di opere pubbliche e private. Dobbiamo realizzare le infrastrutture necessarie. Per alcune opere adotteremo il modello Genova.” “Dobbiamo essere consapevoli che, nonostante gli sforzi, non è possibile potenziare le strutture sanitarie in breve tempo, per cui il nostro primo obiettivo deve essere il contenimento del contagio.” In una giornata dove il Governo ha deciso la chiusura di scuole e università fino al 15 marzo per ridurre i rischi di contagio del Coronavirus, dopo un lungo confronto la decisione è presa ufficialmente dall'esecutivo. “Si tratta di un virus nuovo, per questo il Governo ha deciso di agire adottando il principio della massima precauzione” precisa Palazzo Chigi. “Abbiamo deciso, prudenzialmente, visto che la situazione epidemiologica cambia velocemente, di sospendere le attività didattiche al di fuori della zona rossa fino al 15 marzo.” E' in fase di definizione una norma che prevede la possibilità per uno dei genitori di assentarsi dal lavoro per accudire i figli minorenni. Così il Viceministro all'Economia, Laura Castelli. “E' giusto chiudere le scuole? Io penso di sì” commenta il segretario del PD Nicola Zingaretti, ma l'opposizione attacca: “Matteo Salvini pensa a una proposta comune del centrodestra, poi - dice - sarà il momento di individuare le responsabilità.” Dopo le critiche di Forza Italia, anche Fratelli d'Italia punta il dito contro l'esecutivo, per poi rilanciare. “Sostegno alle famiglie o con il congedo parentale retribuito al 70% o con un contributo di 500 euro al mese.” Infine, le nuove misure prese dal Governo: rinvio di manifestazioni pubbliche e private, inclusi cinema e teatri, che comportino un affollamento tale da non garantire la distanza di sicurezza di almeno un metro. Tutte le persone anziane, non solo quelle affette da patologie croniche, dovranno limitare le uscite non strettamente necessarie ed evitare luoghi affollati.

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