Decreto migranti, sì alla fiducia tra le proteste della Lega

19 dic 2020

La fiducia che ammaina uno dei vessilli del Conte 1, passa tra le proteste della Lega che non accetta di buon grado il verdetto dei numeri. La seduta di Palazzo Madama è stata scandita dall'offensiva dei senatori del Carroccio che hanno fatto di tutto pur di impedire l'approvazione del decreto migranti che smonta alcuni dei pilastri dei decreti sicurezza, messi a punto da Matteo Salvini quando era il titolare del Viminale. Una protesta senza esclusione di colpi, di cui hanno fatto le spese il Senatore Antonio de Poli dell'Udc e un assistente parlamentare, nel tentativo di riportare la calma. La fiducia chiesta dal governo, alla fine è passata con 153 voti favorevoli, 2 contrari e 4 astenuti. Da oggi decreti Salvini non esistono più e abbiamo una nuova legge per gestire in maniera razionale il fenomeno migratorio. Per cui è finita la propaganda. In questo momento c'è una legge che è fatta da due cose: dal cuore (i valori) e dal cervello (la razionalità). Il centrodestra compatto, non ha partecipato al voto. Ma la scena se la sono presa i senatori leghisti che hanno scandito con fischietti , cartelli e uno striscione, la ribellione parlamentare al colpo di spugna governativo che ha cancellato, con il voto, la politica dei porti chiusi, voluta dal leader. Gli unici che festeggeranno sono: scafisti trafficanti e sfruttatori di uomini e donne a cui quest'aula oggi sta facendo un regalo. Ognuno è libero di di fare quello. Comunque, siccome alla fine è il popolo a decidere, sarà un referendum per cui a Covid esaurito, cominceremo a lavorare. I Parlamentari leghisti hanno srotolato un lungo striscione bianco con scritto "siete senza vergogna" ed è stata mostrata la gigantografia di un vecchio volantino elettorale del Movimento 5 Stelle sugli sbarchi zero e la scritta "questa ve la ricordate".

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