Draghi, giornata di ascolto con le parti sociali

10 feb 2021

Per Mario Draghi è stata la giornata dell'impatto duro e crudo della pandemia su lavoratori e imprese, con i pesanti i numeri di possibili chiusure, fallimenti e dei futuri disoccupati. C'è molto da fare e fare bene, commenta il presidente degli industriali Bonomi, che nell'assicurare il convinto sostegno a Draghi parla di due necessità, la riforma del fisco e la sostenibilità generale della finanza pubblica, visto l'andamento del debito. Il primo scoglio per Draghi sarà decidere se prorogare o meno il blocco dei licenziamenti, fissato a fine marzo. CGIL, CISL e UIL chiedono la conferma della proroga. Una misura che pare non molto in linea però con le ricette recentemente suggerite dal premier incaricato. Si capirà nei prossimi giorni. Intanto l'incontro viene apprezzato dai leader sindacali. Nella fase di istituzione di un nuovo Governo non succedeva da tanto tempo, mai è successo in passato. Per questo sia anche un segno di come questo confronto debba proseguire nelle prossime settimane, nei prossimi mesi. Massima collaborazione arrivata dai rappresentanti dei comuni Decaro e delle regioni Bonaccini. Quello che mi pare abbia indicato il Presidente incaricato è il tentativo nei prossimi giorni e settimane di accelerare al massimo la campagna di vaccinazione. Ristori tempestivi e adeguati alle effettive perdite di fatturato e proroga della cassa Covid, la richiesta fatta dal Presidente di Confcommercio. Abbiamo sottolineato la situazione drammatica delle imprese, del commercio e della ristorazione, del turismo, della cultura, dei servizi e dei trasporti, le più colpite dall'epidemia. Rischiano la chiusura oltre trecentomila imprese.

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