L'incarico a Draghi, la vittoria di Renzi

03 feb 2021

Aderisce a dir poco con slancio Matteo Renzi all'ipotesi di un Governo a guida Draghi, lo diceva da giorni che l'ex presidente della Bce sarebbe stata l'opzione migliore per il Paese e di prima mattina con un post su Facebook, saluta il nuovo corso. Ora è il momento dei costruttori, tutti sostengano Draghi, nonostante la sua prima scelta sarebbe stata un Governo politico, l'annuncio del capo dello Stato è suonato per l'ex rottamatore come una vittoria, del resto quel lungo tavolo di confronto, un gioco al rilancio con la vecchia maggioranza non poteva essere la giusta premessa per una sintesi, veti definiti inaccettabili da Renzi, accusato di grave irresponsabilità da tutti i suoi ex colleghi di Governo. Ma il leader di Italia Viva spariglia, non appena Sergio Mattarella annuncia la convocazione per l'ex governatore della banca d'Italia commenta abbiamo ascoltato le sagge parole del Presidente della Repubblica, ancora una volta ci riconosciamo nella sua guida e agiremo di conseguenza. Via Conte, arriva Draghi. Un progetto che Matteo Renzi sembra avesse in mente da tempo, convinto che l'oramai ex premier non sarebbe stato in grado di risolvere sfide che il Paese dovrà presto affrontare, una guerra vinta dopo diverse battaglie, grazie anche ai contatti mai persi con il centrodestra. Una giornata trascorsa in silenzio dopo settimane convulse, esternazioni quotidiane e lunghe riunioni in collegamento con i suoi, una vittoria che suona figlia di un progetto, ora da capire che tipo di maggioranza si potrà costruire e quali saranno le posizioni degli ex colleghi di Governo.

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