Macron chiude le scuole. Merkel: crisi peggiore delle banche

12 mar 2020

“Non siamo qui per ridurre gli spread, non voglio passare alla storia per un secondo a Whatever it takes” dice Christine Lagarde, mentre annuncia le misure della Banca Centrale Europea per far fronte all'impatto del Coronavirus, niente bazooka, come all'epoca di Draghi, insomma, i mercati affondano come non mai, ma per Lagarde la risposta deve arrivare soprattutto dalle politiche fiscali dei Governi. I tassi restano, dunque, invariati, l'acquisto dei titoli aumenta solo di 120 miliardi per quest'anno, ma ci saranno maxi-prestiti super agevolati alle banche per finanziare le piccole e medie imprese. Mentre la NATO cancela, causa Coronavirus, la maxi esercitazione in Europa, che aveva fatto sognare i complottisti, l'Unione Europea non nasconde l'irritazione per la decisione unilaterale di Trump di cancellare tutti i voli verso i paesi Schengen. Certo è che la situazione è grave, ammette la commissaria alla salute Kyriakidou, servono misure di vasta portata in tutta l'Unione Europea. “Siamo di fronte alla più grave crisi sanitaria degli ultimi cento anni”, dice il Presidente francese Macron, annunciando la chiusura di tutte le scuole da lunedì e raccomandando ad anziani e malati di stare a casa il più possibile. Nessun rinvio invece per le elezioni amministrative in programma domenica e con un ballottaggio previsto il 22 marzo. “Abbiamo ritardato l'epidemia – afferma il capo dell'Eliseo - ma attenzione a una possibile seconda ondata che potrebbe colpire anche i giovani”. La Francia non è l'unico Paese europeo a chiudere le scuole, lo fa la Spagna, dove la situazione preoccupa, ed è contagiata anche una Ministra del premier Sánchez che, nel frattempo, annuncia un piano straordinario, lo fanno anche Irlanda e Danimarca, la Grecia chiude, invece, anche palestre, cinema, discoteche, mentre la Repubblica Ceca, impedisce l'ingresso a chi proviene da ben 15 Stati membri. In molti paesi europei, l'andamento dei contagi è quasi identico a quello italiano, seppure con qualche giorno di ritardo, ma manca ancora il coraggio di fare delle scelte drastiche o, forse, c'è solo sottovalutazione della situazione. Qui, in Belgio, un gruppo di medici italiani ha scritto un appello ai colleghi locali e alle Istituzioni: “Guardate all'Italia, fate tesoro della nostra esperienza”.

pubblicità
pubblicità