Mattarella a Doha: "Serve supplemento saggezza sulle crisi"

21 gen 2020

Si ritrovano su posizioni molto simili, quasi sovrapponibili, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e l'Emiro del Qatar Hamad al-Thani. A Doha, nel palazzo dell'Emiro, parlano di Medio Oriente e Libia, di ruolo dell'ONU, di multilateralismo come approccio fondamentale per la risoluzione dei tanti focolai di conflitto. Mattarella sottolinea la necessità di un supplemento di saggezza - dice - che la comunità internazionale deve usare nelle aree di crisi di Libia, Siria, Iran, Iraq. In Libia, in particolare, serve andare avanti col dialogo e senza armi sulla strada tracciata dalla conferenza di Berlino. Mattarella lo ribadisce parlando con il personale dell'ambasciata italiana a Doha. “Abbiamo parlato ampiamente, naturalmente, della Libia, registrando come occorra seguire le indicazioni e le conclusioni della conferenza di Berlino perché il cessate il fuoco sia realmente efficace e permanente e perché su questo si costruisca un percorso politico che unifichi il Paese, o meglio, un percorso politico che stabilizzi il Paese”. Al-Thani ribadisce a Mattarella l'appoggio del Qatar al Governo legittimo di Tripoli, ad al-Serraj. Spera che la tregua regga. Come l'Italia è scettico sull'impegno di Haftar, forse più dell'Italia, ma come l'Italia ritiene inevitabile sedere al tavolo della costruzione di una nuova Libia anche con lui. L'Emiro e il Presidente poi concordano: l'ingerenza dei Paesi esterni in Libia ha complicato la situazione. La giornata per Mattarella era cominciata con una visita al Museo nazionale del Qatar, un capolavoro di architettura, inaugurato nel 2019, nel pomeriggio alla Biblioteca nazionale, altro gioiello, aperta l'anno precedente. Cultura, ma anche rapporti economici. Al pranzo con l'Emiro sedevano i numeri uno di Finmeccanica, Eni, Saipem, Fincantieri, Salini-Impregilo e Cassa Depositi e Prestiti. Il Qatar, isolato dai Paesi del Golfo con un embargo che dura dal 2017, ha soldi e bisogno di amici.

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