Milleproroghe, ok Camera, blocco sfratti fino a giugno

23 feb 2021

Il decreto Milleproroghe ottiene il via libera della Camera, passa al Senato e nelle dinamiche fra emendamenti e ordini del giorno approvati e bocciati restituisce un primo affresco del nuovo corso in Parlamento col Governo Draghi, Fdi infatti dall'opposizione continua a proporre modifiche nel segno dei temi cari anche a Lega e forza Italia, ma anche Italia viva, che quindi per non votare contro il parere del Governo si devono astenere. È il caso della prescrizione uno degli argomenti chiave del provvedimento, bocciato all'ordine del giorno del partito della Meloni che chiedeva il superamento della riforma Bonafede, passa invece l'ordine del giorno di maggioranza che parla di necessità, di una giustizia efficiente, tenendo ben fermi i principi della ragionevole durata dei procedimenti e del giusto processo, nel rispetto della Costituzione. Un risultato che sarebbe il frutto della mediazione della Guardasigilli Cartabia, fra le proroghe principali del decreto arriva, dopo ampia e accesa discussione in merito, quella del blocco degli sfratti, fino al 30 giugno con fratelli d'Italia che dice tutti ci hanno dato ragione, ma poi ci hanno lasciati soli a difendere i proprietari immobiliari, per la maggioranza la questione va affrontata, ma si farà in altra sede. Bocciato l'emendamento di Fdi sullo stop alle cartelle esattoriali con immediata dura reazione, è forza Italia a mettere allora subito in campo un ordine del giorno perché il governo valuti col primo provvedimento utile una proroga della scadenza delle cartelle, attualmente al primo marzo. Fra le proroghe in arrivo c'è anche quella del bonus vacanze fino al 31 dicembre e la moratoria per le trivelle cara ai 5 Stelle fino a settembre. Nel frattempo sia alla Camera che al Senato esordisce la nuova componente, l'alternativa c'è, creata dal grosso gli ultimi espulsi e dal movimento 5 stelle, mentre alcuni come Morra resistono e insistono, non ce ne andiamo.

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