Processo Ruby ter, Berlusconi a giudizio

29 gen 2017

“Tornano a colpirmi perché sono centrale nella scena politica”. Silvio Berlusconi non ha dubbi e commenta così la nuova accusa di corruzione in atti giudiziari che gli muove la Procura di Milano e che lo vedrà imputato, il prossimo 5 aprile, nell’inchiesta soprannominata “Ruby ter”. Per il GUP di Milano la posizione di Berlusconi è chiara: avrebbe messo a libro paga 22 ragazze affinché testimoniassero il falso nei processi che hanno avuto come protagonista l’allora minorenne marocchina Ruby. La ragazza, secondo la Procura di Milano, avrebbe avuto rapporti sessuali con l’ex premier quando ancora non aveva raggiunto la maggiore età, ma è lui stesso e i suoi legali a confermare che quei pagamenti e le olgettine ci sono stati, certo, ma solo per aiutarle. “Il rischio concreto è che, per la prima volta, si processi il reato di generosità” è stato il commento del legale del Cavaliere, Federico Cecconi. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, Berlusconi avrebbe sborsato quasi 10 milioni di euro a tutte le ospiti di quelle che lui stesso, in un’udienza, aveva definito “cene eleganti”. Circa 7 di questi milioni sarebbero finiti nelle tasche di Ruby, che li avrebbe utilizzati anche per aprire delle attività, come un ristorante in Messico. I pagamenti sarebbero proseguiti fino almeno al dicembre scorso.

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