VIDEO Zingaretti a SkyTG24: governo di Legislatura

04 set 2019

“Segretario, esattamente un mese fa il Parlamento, con 5 Stelle e Lega, votava la fiducia al Governo sul decreto sicurezza e voi attaccavate sia la Lega che i 5 Stelle. Cosa è successo in questo mese?” “Bisognava farlo per rendere chiaro che eravamo pronti alle elezioni, poi è prevalso un dibattito finalmente unitario nel Partito Democratico e ha prevalso l'idea di salvare questo nostro Paese da una deriva pericolosa, populista, fondata sull'odio, sul pericolo dell'aumento dell'IVA e delle tasse, sul pericolo che i conti pubblici, già difficili da sostenere, esplodessero, e quindi abbiamo insieme, in maniera unitaria, cercato un'altra strada che secondo me è stata molto importante, perché questo è un Governo che si fonda sulla capacità del confronto e soprattutto, io dico, per chiudere la stagione dell'odio, che forse serva a qualcuno per prendere voti, ma non serve agli italiani. E' il tempo del lavoro, della crescita, dello sviluppo, della green economy, degli interessi generali del paese, del rinnovamento dell'Europa e questo ha aperto una nuova stagione.” “Il programma è arrivato a 29 punti, ma nei primi 100 giorni quali sono le sue priorità, le priorità del Pd?” “Questo dipenderà dal Presidente Conte, da questo Governo e non cominciamo a fare l'errore di accavallarci, però ci sono punti molto importanti, non solo abbassare le tasse ai salari più bassi di questo Paese, ma c'è la green economy, la rivoluzione verde, gli investimenti, ad esempio, sulla casa, diminuire le disuguaglianze, rilanciare il rapporto tra nord e sud, infrastrutture, investire finalmente per riaprire i cantieri e creare lavoro. Ma la cosa, ripeto, più importante è che non abbiamo fatto l'errore del contratto, cioè due programmi divisi che spesso erano in contraddizione. E' un programma condiviso, io ringrazio chi ci ha lavorato, è stato un lavoro difficile, ma ora questo Paese ha un programma comune per guardare con serenità al futuro. Il mondo se ne è accorto, basta vedere lo spread, che è crollato a 150 punti, era oltre 240 qualche giorno fa, e questo vuol dire per gli italiani rimettersi in tasca tanti soldi, perché spendiamo molti meno soldi in interessi che noi metteremo sulla sanità, sul lavoro, sulla crescita e sullo sviluppo. E' bastato annunciare il Governo già per produrre questo risultato”. “Sull'immigrazione che mediazione troverete? Verranno modificati i decreti sicurezza?” “Ma lì ci sono già, per fortuna, le indicazioni del Presidente della Repubblica per rimettere mano a quei decreti, ma soprattutto c'è la presa d'atto che l'Italia in realtà non ha avuto politiche sull'immigrazione in questo anno, è stato usato questo termine per mettere paura agli italiani. Noi avevamo le telecamere sulla Sea-Watch piena di esseri umani che soffrivano e allo stesso tempo i barchini che sbarcavano sulle nostre coste. Noi dobbiamo ricostruire una nuova politica dell'immigrazione che si fondi sulla sicurezza, sulla legalità ma anche sull'umanità, perché se queste tre parole si dividono non va bene, qualche problema esplode come è esploso in questi 15 mesi. Ma come può essere credibile un Paese di 60 milioni di abitanti che ogni mese deve affrontare tutto quello che abbiamo visto? Non era quella la soluzione”. “L'obiettivo è arrivare a fine legislatura con questo Governo?” “Ovviamente sì, ma non per noi, perché ne ha bisogno l'Italia. Il Partito Democratico darà e farà di tutto per raggiungere questo obiettivo con un spirito unitario, con il Movimento 5 Stelle, con le altre forze della maggioranza bisognerà creare un clima di rispetto, dove deve prevalere sempre l'interesse per l'Italia e mai l'interesse per una componente della maggioranza”. “Il Pd sarà unito su questo secondo lei?” “Io penso di poter dire di sì, una delle grandi novità di questi 30 giorni di agosto è che il Partito Democratico ha fatto delle scelte incredibilmente nuove ma le ha fatte insieme, unite e convinte. Ha votato negli organismi dirigenti all'unanimità ed è arrivata a questa sfida di Governo unito, è stato un po' faticoso però tutti hanno dato il contributo giusto, e questo è un grande patrimonio, ma non per noi del Pd, per l'Italia, perché rioffriamo al Paese una grande forza per voltare pagina e riprenderà a creare lavoro, benessere e sviluppo”.

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