Moda Parigi, il coronavirus non ferma le sfilate

03 mar 2020

Il Coronavirus non contagia le sfilate a Parigi. A differenza di quanto avvenuto a Milano, il calendario della fashion week non ha, infatti, subito alcun cambiamento sostanziale e così nella Ville Lumiere si chiude, senza indugi né paure, il lungo mese della moda. Tra i protagonisti del prêt-à-porter francese per la donna del prossimo autunno inverno c'è, naturalmente, Valentino. In passerella una riflessione sull'inclusività come assenza di categorie che si traduce nell'usare al femminile i codici classici dell'abbigliamento maschile. Una collezione in nome dell'uguaglianza che, secondo Pierpaolo Piccioli, direttore creativo della Maison, è l'unica parola che conta. E cosi a sfilare non sono solo top model, ma anche ragazze qualunque che, insieme a Irina Shayk, Kaia Gerber e Maria Carla Boscono, diventano espressione di una generazione che vuole essere solamente sé stessa. Giambattista Valli dedica la sua collezione a Parigi, o meglio, alle donne di Parigi, indipendenti e disinibite, sregolate e determinate, forti e raffinate. La sfida, racconta lo stilista, è stata ragionare su un'eleganza più maschile e far dialogare lo spirito couture della Maison con un'universo moderno e contemporaneo. E Parigi è anche la città scelta da Ermenegildo Zegna per presentare la nuova collezione nata dal dialogo spontaneo tra Alessandro Sartori e Jerry Lorenzo ed è una collezione, ma è anche e soprattutto un progetto che ha come obiettivo quello di individuare e percorrere una nuova via dell'eleganza maschile, interpretabile, però, anche al femminile. Il risultato è quella che può essere definita “un'innovativa grammatica del stile”, libera da modelli precostituiti, frutto della fusione di due mondi in apparenza distanti.

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