A Milano riaprono i musei

03 mar 2020

Dipinti, collezioni, mostre, i musei tornano ad accogliere la gente dopo la chiusura di una settimana decisa per arginare la diffusione del Coronavirus. Nel cuore di Milano le porte di Palazzo reale riaprono ai cittadini e ai pochi turisti che circolano per le strade. Stavolta, però, rispetto alla normale affluenza di persone, non ci sono folle né file. Dal primo giorno di apertura alle 10 del mattino si contano solo due o tre visitatori. “E' del tutto evidente che l'affluenza è molto bassa per diversi motivi. Prima di tutto leggiamo della gran difficoltà che sta incontrando in questo momento il settore del turismo. In una città come Milano che sta vivendo, invece, un momento di grande, affluenza turistica chiaramente i risultati si vedono anche banalmente nelle strade.” Ecco la mostra su Georges de La Tour. “E' un ritornare alla normalità, è un ritornare a un'apertura, sentirsi vivi. Io sono in pensione, per me i musei sono una parte importante della mia giornata.” “Era ora! Cosa vuole che le dica? Io sono un'appassionata di de La Tour, aspettavo. Non ero riuscita ad accedere ai primi di febbraio quando hanno aperto, poi si è bloccato tutto e oggi sono venuta per disperazione.” Attraversiamo i corridoi e arriviamo al primo piano dove c'è la mostra Guggenheim. Qui ci sono due studenti e qualche altro visitatore. Ci spostiamo e andiamo al Museo della scienza e della tecnologia con le nuove sale dedicate a Leonardo Da Vinci. Ecco quali sono le misure di sicurezza. Lo vedete, sono sul pavimento, delle strisce rosse dove c'è scritto “Aspetta il tuo turno” e sono poste ad un metro di distanza. Misure, queste, decise dal Governo e che sono in vigore in tutti i musei. “La parte su Leonardo Da Vinci è la più interessante, secondo me, però ci sono tante cose belle, anche a grandezza naturale, navi, sottomarini, eccetera, quindi è un'occasione per vederli dal vivo.” “La normalità è garantita, però la normalità è quella dell'intero territorio e dell'intera collettività. Mi sembra che questa normalità sia ben lontana dall'essere stata raggiunta. Adesso è Mezzogiorno circa, abbiamo 12 visitatori in una stagione in cui, in questo mese, abbiamo 70 mila visitatori al mese. La media si può fare, ma i giorni non sono tutti uguali. Abbiamo perduto sicuramente tutto il mondo scuola.” Il ritorno alla normalità è lento, ma si riparte dall'arte e dalla cultura. Hanno riaperto i battenti anche il Castello Sforzesco, il Museo del 900, il Mudec e quasi tutte le istituzioni private, come le Gallerie d'Italia. Non è facile ripartire, ma la città custodisce luoghi e bellezze che sono tornati ad essere a disposizione di tutti.

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