Allerta virus, i torinesi rispondono alle nuove regole

07 mar 2020

Cominciamo la giornata con un po' di allenamento. Le palestre sono aperte in Piemonte, ma con alcune limitazioni. Girando nelle sale, vediamo in più punti salviettine e gel igienizzante, sia per pulire gli attrezzi che le mani, prima e dopo ogni esercizio. Dalla cardio fitness abbiamo spento una macchina si e una macchina no, in modo da imporre la distanza corretta. Zona pesi, le macchine vengono disinfettate regolarmente e a disposizione degli iscritti ci sono dei disinfettanti. Anche nelle sale per le attività di gruppo, abbiamo definito un numero massimo di partecipanti, in modo da poter garantire la distanza prevista. Spogliatoi? Spogliatoi utilizzabili, anche le docce, e non le saune dove non sarebbe possibile la distanza prevista. "Venga di qua! Noi abbiamo il vaccino forza, all'assaggio!" Finito l'allenamento è il momento della spesa. Siamo al mercato di Porta Palazzo, uno dei più grandi d'Europa, nel centro di Torino. C'è gente in giro, ma molto meno del solito per essere un sabato mattina ed oggettivamente tra i banchi stretti è complicato riuscire a tenere la distanza di un metro l'uno dall'altro. Come si fa al mercato a dire 1,82mt, hanno detto. Allora io devo stare qua e la persona lì, come si fa? Boh. No, no, per carità, rimanere a casa è ancora peggio. Meglio all'aria aperta, senza prendere dei tram, fare quattro passi e sbrigarsi. Pochi passi ed eccoci nella galleria Umberto I che troviamo semivuota. Ne approfittiamo per fare un po' di shopping in questa profumeria. Le precauzioni sono le solite che abbiamo sempre fatto, cioè, cercare di stare lontani e si cerca di preservare la propria salute e la salute degli altri. Io vi posso dire che, tirando acqua al mio mulino, invece che usare l'amuchina, mi dò una bella spruzzata di profumo sulle mani e disinfetta uguale. A questo punto la nostra mattinata finisce con un caffè prima di pranzo. C'è il bancone di mezzo, quindi, per fortuna, le distanze riusciamo a mantenerle poi per il servizio al tavolo c'è sempre la distanza giusta, quello si. Poi le precauzioni le teniamo lavandoci le mani. Qui avete un tavolo si e un tavolo no? No in realtà no, quello è a discrezione del cliente. Siamo preoccupati lo stesso, cerchiamo di uscire il meno possibile. Noi siamo anziani stiamo tanto a casa, però un pochino è anche giusto.

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