Bisogna rafforzare i sistemi di Protezione Civile Regionale perché mentre lavoriamo alla ricostruzione gli eventi eccezionali potrebbero ripetersi. Il Commissario Straordinario Fabrizio Curcio parla all'Assemblea Legislativa dell'Emilia-Romagna. Nei giorni scorsi i sopralluoghi nei territori più colpiti dalle alluvioni e l'incontro con i sindaci, sul fronte della ricostruzione privata sappiamo che ci sono 1,9 miliardi messi a disposizione. Troppo poche però le domande di rimborso arrivate ad oggi: 2.500. Serve, dice Curcio, un cambio di passo sulle procedure messe in atto che possono essere semplificate. "La procedura c'è esiste e non è un caso che appunto i rimborsi sono pochi, ma ci sono stati quindi non è una procedura che non è utilizzabile. Secondo noi, con qualche modifica rapida, anche tecnologica, anche di presentazione possiamo velocizzare". Un altro nodo da sciogliere, sottolinea Curcio, è l'unificazione della gestione degli eventi alluvionali del 2024 a quella per gli eventi del 2023, davanti a fenomeni di questa portata, per il Presidente dell'Emilia-Romagna De Pascale, purtroppo la reazione della Repubblica è stata insufficiente ciascuno, dice, deve essere capace di metterci la faccia. Ed è tempo di tracciare una strada nuova occorre un lavoro corposo di riorganizzazione e di accelerazione delle opere pubbliche. "Vanno identificate anche opere modello ponte Morandi, non so come dire, cioè opere da realizzare in tempi molto molto brevi sui nodi più preoccupanti perché non possiamo dire a chi è finito sott'acqua tre, quattro volte che quando avremo fatto i piani faremo le opere. Dobbiamo essere più pronti e maggiormente rispondenti". .