Bologna, Emilia Romagna tra regioni più colpite da influenza

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2 mesi fa

"Questo è un grafico che rappresenta il sistema di sorveglianza che viene attuato tutte le stagioni influenzali, per quanto riguarda il territorio dell'azienda ASL di Bologna, i nuovi casi ogni 1000 assistiti oggi siamo a 21,97 quindi quasi a 22. Quindi siamo in una condizione di epidemia con un'intensità molto alta". Siamo vicini al picco? "Direi che siamo vicini al picco". Febbre, tosse e raffreddore. I sintomi più comuni sono circa otto milioni gli italiani che dall'autunno scorso a oggi hanno incontrato il virus dell'influenza stagionale. L'Emilia Romagna, tra le Regioni più colpite insieme a Lombardia, Toscana, Marche, Lazio, Abruzzo e Campania. Secondo i dati dell'Istituto Superiore di Sanità, contagi ancora in aumento nella terza settimana di gennaio, quasi 900 mila in sette giorni. I bambini sotto i cinque anni, i più colpiti dall'influenza la fascia di età sopra i 65 anni è quella che si è più vaccinata e registra l'incidenza più bassa. Paolo Pandolfi è Direttore di sanità pubblica dell'Azienda Sanitaria di Bologna. "Siamo un'intensità molto alta e quindi sicuramente ci sarà anche una pressione sulla parte delle dell'emergenza. Quindi penso al pronto soccorso e anche CAU. È evidente che quando c'è l'influenza tutti devono sapere che almeno tre giorni questa malattia può presentarsi e in circa tre quattro giorni se ne va. Se le cose sono più gravi o per lo meno la sintomatologia, permane, allora bisogna sentire il proprio medico curante". Possibile tra febbraio e marzo una seconda ondata di influenza, "In genere l'ondata prevede soltanto un picco. In passato abbiamo visto già un'altra ondata nel mese di febbraio. Quello che è interessante, proprio perché abbiamo imparato dal Covid, è che possiamo e stiamo cercando di trovare e di individuare dei modelli che ci permettono di prevedere in anticipo l'andamento di questi fenomeni e quindi anticipare e capire molto prima almeno otto giorni, quattro-otto giorni che cosa sta succedendo" . .