Cagliari, giallo sul ritrovamento donna uccisa in casa

09 set 2017

L’hanno trovata senza vita, stesa sul materasso adagiato per terra, che usava come letto. Addosso, segni di traumi come se fosse stata percossa con violenza, e ferite non mortali, da arma da taglio sulle braccia. Questa è stata la scena davanti alla quale si sono trovati i carabinieri del Reparto investigativo provinciale di Cagliari, quando intorno alle 6 del mattino sono entrati nell’appartamento al secondo piano di questo condominio, in via dei Donoratico, nel capoluogo sardo. La Procura ha aperto un fascicolo d’inchiesta per omicidio. La domanda a cui devono trovare una risposta, dunque, è chi ha ucciso Joelle Maria Giovanna Demontis? La donna aveva 58 anni, era nata in Tunisia, ma era poi tornata in Italia con i genitori. Condivideva l’appartamento in cui è stata trovata morta, con altre tre persone, in particolare con una ragazza di 28 anni e un uomo di 40 che dormivano nella sua stessa stanza. A dare l’allarme, alle 4 del mattino, sono stati proprio loro. L’uomo, Giorgio Reciso, sconta una condanna ai domiciliari per atti persecutori, e aveva una relazione con la vittima. È stato sentito in caserma dai carabinieri, insieme agli altri abitanti dell’appartamento. L’ipotesi più probabile è quella di un litigio finito in tragedia, di un omicidio preterintenzionale.

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