Coronavirus, notizie dalla zona rossa

25 feb 2020

La quarantena nei comuni isolati, inizia a prendere la forma dell'organizzazione. Dopo le prime giornate di panico e assalto ai supermercati, oggi le notizie che arrivano dalla zona rossa sono di maggiore distensione. In Veneto a Vo, le convocazioni per i tamponi che vengono fatti a tutta la cittadinanza per verificare la presenza del virus sono state scaglionate per vie, in modo da evitare assembramenti e sui social si stempera la tensione. Nel Lodigiano hanno creato questa pagina Facebook, nella speranza di convogliare informazioni e notizie certe in un solo posto. “Buongiorno dalla zona rossa. Vorrei fare delle richieste al Governo da parte dei cittadini interessati dall’isolamento. Sono disorientati e chiedono soprattutto chiarezza. Ma non solo. Di dotarci innanzitutto di mascherine di protezione idonee, in quanto ne siamo sprovvisti. non sanno se si possa passare da un comune della zona rossa all'altro perché, pare, da certi comuni si possa uscire e da certi altri no. Le immagini che arrivano da qui sono quelle di paesi deserti. Al supermercato di Codogno oggi c'era ancora un po' di fila a Casalpusterlengo, no. Un cartello rassicura sulla presenza di merce. Un po' più difficile, ma non alla soglia di allarme è il rifornimento dei piccoli negozi. La titolare dell'alimentare Boioli di Castelgerundo ci manda queste fotografie: il negozio è ben rifornito. Hanno preso la precauzione di far entrare al massimo 3 persone per volta. Ma chiedono che si sveltisca la burocrazia per avere dalla Prefettura permessi per ricevere o andare a ritirare alcuni beni di prima necessità che non vengono consegnati, perché alcuni corrieri hanno paura ad avvicinarsi. E proprio da chi vive nella zona rossa, arriva un appello di buonsenso. Raccomandiamo a tutti gli italiani di non prendere di assalto i supermercati e di non farsi condizionare da chi semina terrore.

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