Coronavirus, riapre il duomo di Milano

02 mar 2020

La salita alle terrazze è consentita solo a piedi e gli ingressi sono limitati, ma alle 9:00 in punto si riparte. Il Duomo di Milano ha riaperto il portone ai turisti, ma stavolta non ci sono file né code per acquistare il biglietto, c'è poca gente, perché per la seconda settimana sono in vigore le misure decise dal Governo per contenere la diffusione del Coronavirus. Mi fa piacere che le cose comincino a tornare verso la normalità, per le scuole, secondo me, va bene anche prorogare l'apertura fino alla settimana prossima. Da quello che mi sembra di capire è poco più che un'influenza, per cui si deve tornare alla normalità. Sto continuando la mia vita normalmente. Lavora? Studia? Studio, mi sto per laureare, mi laureo a Bologna, ma sono venuto in gita a Milan, per fare una gita, per vedere degli amici, non mi sono fatto fermare da questa psicosi della pandemia. A partire proprio dalla riapertura del Duomo che cosa significa secondo lei? Sicuramente è un segnale di normalità che viene dato dall'alto, quindi è un modo per far ritornare le persone alla normalità, un impulso. Speriamo! All'interno della cattedrale vediamo qualche visitatore, ci sono soprattutto stranieri, indossano la mascherina e lo scenario è molto diverso dal solito, però il segnale arriva. Milano non vuole fermarsi e ha scelto di ripartire proprio dalla cultura. Questo signore che arriva dal Giappone ci spiega che ha visto poche persone all'interno della Chiesa e che è comprensibile, visto che l'allarme per il Coronavirus riguarda anche il suo Paese. La giornata è piovosa, le scuole sono tutte chiuse e non riapriranno, per questa settimana, neppure le palestre e i cinema. I musei non sono chiusi, ma si devono evitare assembramenti, com'è scritto nel decreto del Governo. Per quanto riguarda le messe al momento sono tutte sospese sia quelle feriali sia quelle della domenica.

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