Coronavirus, Roma e Milano città deserte

12 mar 2020

Saracinesche abbassate ovunque, anche negli storici bar sempre aperti nel centro della città. Gli unici esercizi in funzione sono tabaccai ed edicole, ma l'afflusso delle persone è irrisorio. Aperte anche farmacie e parafarmaci, mentre nelle storiche vie dello shopping regna il silenzio. Questa è Roma, una città deserta, con i monumenti senza turisti e le strade vuote. Sono tangibili gli effetti del nuovo decreto emanato dal Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte. Pochissime auto in giro e mezzi pubblici praticamente vuoti. La sindaca della Capitale, Virginia Raggi parla di oltre 5000 controlli della polizia locale e pochi trasgressori. Mentre fa affiggere al Campidoglio lo slogan di questi giorni: “andrà tutto bene”. Poche le persone anche nei parchi pubblici, dove comunque sono vietati gli assembramenti. Questo e quello degli acquedotti e questo quello delle valli, periferia sud e nord della capitale. “Apriamo la finestra, andiamo sui balconi e urliamo tutti in coro: Milano tornerà” è invece l'invito che gira sui social nel nord dItalia. Un'iniziativa che ricorda il “forza Wuhan” con cui gli abitanti della città cinese rinchiusi in casa per il virus, si facevano forza urlando dai balconi. Anche qui sono migliaia le persone controllate dalle forze dell'ordine in città e provincia. Poche decine i trasgressori, mentre le strade appaiono deserte come quello della capitale. Ma guardando verso l'alto appese alle finestre, iniziano a vedersi striscioni e disegni, con le parole ripetute ormai ovunque nel Paese: andrà tutto bene, ma solo se rimarremo tutti casa.

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