In Val Vigezzo, tra i ribelli dello sci

17 feb 2021

Siamo ai 1726 metri della Piana di Vigezzo in alto Piemonte, al di là di quelle cime c'è la Svizzera. Ma noi restiamo in Italia, perché è qui che cerchiamo i ribelli dello sci. Quattro impianti, 20 km di piste, gli unici nella penisola a restare aperti lunedì 15 febbraio. Queste immagini lo testimoniano. Nonostante l'ordinanza del ministro Speranza che aveva per la quinta volta rinviato la partenza della stagione sciistica. Luca Mantovani, che da tre anni dirige questa piccola stazione, gioiellino in una valle incantata, ha deciso comunque di aprire. Atto di disobbedienza civile per dare voce alla montagna e a chi ci lavora. Abbiamo visto, anche ricevuto sui social domenica sera un comunicato stampa del ministro mentre avevamo un'ordinanza della regione Piemonte che ci consentiva di aprire. Abbiamo scelto di seguire l'ordinanza della regione Piemonte piuttosto che un comunicato stampa. Abbiamo assunto sabato mattina i nostri collaboratori per la stagione e lunedì pomeriggio abbiamo dovuto dirgli che non hanno più un lavoro. In realtà stiamo facendo welfare per questi lavoratori. Questo metodo è assolutamente inaccettabile per le imprese. È possibile sciare in sicurezza? Assolutamente sì. Lunedì noi lo abbiamo dimostrato penso a tutt'Italia. La disobbedienza è durata 24 ore. Un gesto simbolico, già da martedì tutte queste piste sono state chiuse al pubblico. Riservate esclusivamente ai maestri che hanno potuto allenare di fatto, in solitudine, i ragazzi degli sci club. In tutto una quindicina gli atleti molto giovani che hanno avuto il privilegio di godersi da soli questo paradiso. C'è tanta fame di sci? Tanta, perché come abbiamo aperto la stazione lunedì mattina c'era un sacco di gente, ci hanno telefonato dalla Francia, da Roma, che volevano venire a sciare qua. Assurdo. Assurdo, ma avevamo dei francesi, sono partiti dalla Francia per venire qua a sciare lunedì mattina. Tra i 400 sciatori di lunedì c'era anche Francesca, che oggi ha lasciato a casa gli sci e ha inforcato le ciaspole. È stata una giornata fantastica e quindi non c'è stato veramente alcun pericolo per nessuno. Oggi ciaspole, oggi ovviamente abbiamo dovuto attenerci alle disposizioni che non condivido assolutamente, però oggi ciaspoliamo.

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