Infanzia, Unicef: mortalità ridotta del 60% in 30 anni

19 nov 2019

Da quando, 30 anni fa, è stata approvata la Convenzione sui diritti dell'infanzia e dell'adolescenza i tassi globali di mortalità dei bambini sotto i 5 anni sono diminuiti di circa il 60%. Eppure, nel 2018 sono morti ogni giorno 15 mila bambini sotto i 5 anni, principalmente a causa di malattie curabili o per altre cause prevedibili. Sono questi alcuni dei dati che emergono dal Rapporto UNICEF, stilato in occasione della Giornata dell'infanzia. “Facciamo un piccolo balzo indietro nel 1990, morivano 12 milioni di bambini all'anno per cause prevenibili o curabili. Questo dato straordinario ha portato, invece, a ridurre tutto a 5 milioni ogni anno. Ancora nel mondo quest'anno ci sono stati 360 mila casi di malaria. Soltanto quest'anno abbiamo avuto un aumento esponenziale dei casi di morbillo, 260 mila casi. Questo sta ad indicare che, purtroppo, questo dato è ancora piuttosto fermo, vuol dire che servono campagne di vaccinazione massicce. Perché? Perché ci sono 20 milioni di bambini che rischiano di morire per cause prevenibili o curabili!” A livello globale, più di un bambino su 4 vive in Paesi colpiti da conflitti o disastri naturali e il numero di gravi violazioni accertate contro i più piccoli si è quasi triplicato dal 2010. “Vuol dire che non c'è un dato in miglioramento, ma che i conflitti peggiorano e questo va assolutamente contro quello che questa Carta voleva, cioè che i bambini venissero protetti, che le guerre finissero. Purtroppo dall'89 ad oggi abbiamo avuto il Ruanda, abbia avuto la Bosnia e poi abbiamo avuto la Siria.” “La Convenzione ha 30 anni. Andrebbe rivista?” “Pensiamo soltanto al tema del cyberbullismo. Pensiamo al tema dei rischi sul web per i nostri giovani e per i nostri ragazzi. Questa Carta, probabilmente, su questo tema può far tanto. Poi c'è il grande discorso dei temi ecologici. C'è un ragazzo su 4 entro il 2040 che rischia di vivere in aree del pianeta a grave rischio idrogeologico! Che vuol dire? Sono 400 milioni di giovani! La Convenzione sui diritti dell'infanzia e dell'adolescenza è il trattato più ratificato al mondo, lo hanno ratificato tutti i Paesi del mondo! L'ultimo è stato la Somalia, tranne gli Stati Uniti per motivi interni, ma possiamo dire con certezza oggi, 30 anni dopo, che è anche il trattato più violato!”.

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