Prima lo hanno aggredito all’interno di un locale, poi condotto in campagna e picchiato selvaggiamente prima di lanciarne il corpo, ormai agonizzante, in un dirupo. La polizia di Taranto ha ricostruito le ultime ore di vita di Natale Naser Bahtijari, 21enne di origini montenegrine residente nel Salento, e fermato i suoi presunti assassini: tre ventenni del tarantino, ai quali la DDA di Lecce, che ha coordinato le indagini, contesta ora il metodo mafioso per la spietatezza e la violenza con le quali il delitto è stato consumato. Il corpo senza vita del ragazzo montenegrino venne rinvenuto giovedì scorso sotto un cavalcavia nelle campagne di Manduria. I segni di violenza sul cadavere fecero subito pensare ad un omicidio maturato, si scoprirà più tardi, nel mondo della droga. Secondo gli investigatori, infatti, la vittima la sera prima si sarebbe recata a Manduria per incassare il pagamento di una partita di cocaina venduta da suo fratello proprio ai tre presunti assassini. Una volta in paese Bahtijari, per motivi ancora poco chiari, avrebbe avuto un violento litigio con i tre che poi l’avrebbero condotto in campagna, selvaggiamente picchiato, accoltellato, e quindi lanciato dal cavalcavia.























