Open Arms, ora ricollocare migranti in paesi Unione Europea

21 ago 2019

Il giorno dopo l'approdo della Open Arms a Lampedusa, che ne sarà dei migranti che erano a bordo? Se è vero infatti che l'imbarcazione si trova ora Licata, dove ha raggiunto altre navi poste sotto sequestro dalla Magistratura, come See Watch e Mare Ionio, molto meno chiara appare la destinazione degli uomini e donne che vi erano a bordo. Da Bruxelles fanno sapere che la Commissione Europea è pronta a iniziare il coordinamento per il ricollocamento. I Paesi che nei giorni scorsi si erano fatti avanti, erano stati sei: Francia, Germania, Lussemburgo, Portogallo, Romania e Spagna. Madrid ha reso noto che la nave della Marina militare, partita nella giornata di martedì da Cadice e destinata a Lampedusa, rimarrà vicino all'isola siciliana, pronta a portare in Spagna, come ha riferito la vice premier Carmen Calvo, i profughi che Madrid ha accettato di accogliere. Speriamo che questo spirito di solidarietà sia dimostrato anche per i migranti a bordo della Ocean Viking, ha commentato la portavoce della Commissione Europea, Natasha Berto. Già la nave di Medici Senza Frontiere e SOS Mediterranee ha bordo 356 migranti di cui un centinaio minori, da 12 giorni In stallo nel tratto di mare tra Malta e l'isola delle Pelagie, senza avere ancora individuato il porto d'approdo. MSF denuncia: il clima a bordo è sempre più teso. Il tracciato della rotta seguita nelle ultime 24 ore dalla nave ha formato un cuore nel Mediterraneo. Un modo inedito lontano da polemiche politiche di richiedere aiuto da parte delle due ONG. Abbiamo a bordo 356 sopravvissuti, 356 vite che chiedono umanità, ha scritto, MSF su twetter. Abbiamo bisogno al più presto di un porto sicuro di sbarco.

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