Piemonte, i medici chiedono la zona rossa

11 mar 2021

La richiesta dell'ordine dei medici è che se si deve fare una zona rossa, quando si comincia a pensare che sia necessario, bisogna farla subito. Inutile attendere giorni e giorni di discussioni, i dati non lasciano dubbi. Secondo l'ordine dei medici di Torino con 277 contagiati per centomila abitanti il Piemonte è da zona rossa. Una decisione che, secondo Guido Giustetto, andava presa già la scorsa settimana. La settimana che è finita con il 7 marzo avevamo dei dati che ci permettevano già di decidere che il Piemonte doveva entrare in zona rossa. Noi non comprendiamo perché si aspetti una settimana di rivalutazioni di questi dati che poi peggiorano per forza per prendere la decisione che verosimilmente si prenderà adesso per il prossimo lunedì. Nel frattempo sono passati quasi 10 giorni. L'idea di rimandare per cercare di proteggere l'economia che io capisco benissimo, è un'idea sbagliata perché in realtà peggioriamo la situazione e quindi i tempi si allungheranno anche per la ripresa. Il Piemonte ha superato la soglia critica negli ospedali sia per l'occupazione ordinaria dei malati covid che per le terapie intensive, tanto che l'unità di crisi della regione ha disposto la sospensione per i ricoveri non covid e le attività ambulatoriali, ad eccezione delle urgenze e degli screening oncologici e ha anche chiesto alle ASL di incrementare di almeno il 20% i posti in rianimazione da dedicare ai pazienti covid. Cominciano ad esserci delle saturazioni di reparti, i reparti non riesco più a ricoverare, da Torino stanno già cominciando a mandare i malati in ospedali periferici, soprattutto perché i pronto soccorso sono oberati di lavoro e poi abbiamo delle statistiche, dell'ipotesi, delle previsioni che ci dicono che se non facciamo niente nel giro di 10 giorni il numero di positivi può anche raddoppiare.

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