Processo Cucchi, no a telecamere in aula

20 gen 2020

Con l'ammissione delle parti civili il processo Cucchi, che vede sul banco degli imputati otto Carabinieri, si prepara a entrare nel vivo. Cittadinanzattiva ha seguito il processo fin dall'inizio, fin dal primo processo in Corte d'Assise e quindi ha evidentemente subito un danno. Questo danno è stato riconosciuto dal giudice monocratico, dal Tribunale di Roma oggi e quindi seguiremo ovviamente anche questo procedimento. Escluse dalle parti civili il Ministero dell'Interno e l'associazione Antigone. Respinta anche la richiesta avanzata da due Carabinieri imputati, Di Sano e Labriola, di costituirsi parte civile nei confronti di due loro colleghi coimputati e superiori in grado. La nostra tesi rimane sempre quella, furono eseguiti degli ordini. Tengo a precisare che il processo dovrà chiarire le responsabilità di tutti, ma che i falsi contestati non ci sono per nessun imputato. Udienza tecnica questa ultima prima dell'inizio del dibattimento, che inizierà il prossimo mercoledì. Processo finora negato alle telecamere, un fatto questo che in un procedimento, come quello per la morte di Stefano Cucchi, l’ennesimo procedimento per la morte di Stefano Cucchi, suscita clamori e polemiche. Nel processo contro gli agenti, nel processo contro i medici, nel processo conto gli infermieri, nel processo contro i Carabinieri, semplici e sottufficiali, beh, adesso no? Insomma, adesso che abbiamo degli alti ufficiali, abbiamo un generale e dei colonnelli le telecamere no? Sulla questione interviene la Federazione della Stampa, che ha chiesto un incontro urgente con il Presidente del Tribunale.

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