Scuola, per i disabili non sempre garantiti tutti i servizi

13 mar 2021

Chiarito una volta per tutte chi può frequentare in presenza, più di 6 milioni di studenti italiani sono tornati in dad. In classe hanno diritto a rimanere bambini con disabilità, coloro che hanno bisogni educativi speciali e gli alunni dei laboratori. Tutti gli altri seguono a distanza, per loro il Ministero dell'Istruzione ha stabilito un numero minimo di ore di lezione da fare in sincrono, ossia online con gli insegnanti di riferimento. Per il primo ciclo sono 15 ore settimanali. Le scuole dell'infanzia sono in buona parte comunali, quelle statali non hanno l'obbligo della dad. Per gli alunni disabili che frequentano la scuola in presenza, non ovunque c'è lo stesso trattamento. Il principio che ha regolato il dispositivo è quello di garantire il proseguimento del percorso didattico, quindi mantenendo gli stessi insegnanti e il più possibile lo stesso orario. In questa scuola di Napoli, la metà degli studenti disabili rimane a casa per scelta della famiglia. Attualmente in didattica in presenza ne abbiamo più o meno la metà, 35-36 ragazzini per ora, ma aumentano quotidianamente, giorno per giorno. La media della presenza per gli alunni disabili è di tre ore al giorno, in presenza, che diventa quattro in rari casi. Infatti, molti servizi non vengono erogati, le ore che gli studenti trascorrono a scuola non sempre coincidono con le ore previste dal percorso scolastico, per cui un dato è certo: nessuno studente con diritto a frequentare la scuola in presenza, al momento, fa le stesse ore che faceva prima della chiusura. Altro tema è quello degli insegnanti: quali seguono in presenza in questo periodo? Questi bimbi lavorano se hanno gli insegnanti di sostegno con l'insegnante di sostegno, ma anche con il docente curricolare o con l'educatore. A scuola in presenza ci saranno i docenti di sostegno per i ragazzi con disabilità, però anche i docenti curricolari che torneranno, potranno quindi collegarsi in attività sincrona con gli altri alunni a casa. Questo succede nella maggior parte dei casi che abbiamo riscontrato. Dall'altra parte ci sono i genitori, preoccupati che le lezioni in presenza siano una sorta di ghettizzazione per i loro figli.

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