Scuole aperte, sindaco di Prato scrive a Draghi

11 mar 2021

Solo ad appellarmi a lei, signor Presidente, affinché, come già accaduto lo scorso dicembre, possa garantire la scuola in presenza anche in zona rossa. Il Sindaco di Prato scrive a Mario Draghi alla vigilia di un passaggio in quella fascia dato per inevitabile. Noi pensiamo che chiudere le scuole un'altra volta in questo contesto, dopo tutte le precauzioni che abbiamo preso in estate, rifacendo le aule e facendo lavori in tempo record, dopo aver vaccinato gli insegnanti sia per i nostri ragazzi un ennesimo schiaffo. Quali sacrifici siete disposti a fare come città, come amministrazione? I sacrifici che abbiamo già fatto durante la fase lockdown, chiudere i locali, chiudere i giardini, chiudere tutto quello che è a disposizione del pubblico, blindare le ciclabili, il lungo fiume. Fare tutti gli sforzi che abbiamo già fatto durante il lock down durante la zona rosse. Se dovesse scegliere tra le scuole e le attività economiche cosa salverebbe? La scuola. Lo dico perché lo so che i miei amici ristoratori, pasticceri, baristi, estetisti, si arrabbiano ma lì si può fare veramente un ristoro economico, ai nostri ragazzi no. Biffoni, spiega che i dati delle classi in quarantena sono relativamente bassi, scrive che sul suo territorio sono invece triplicati gli accessi alla neuropsichiatria infantile, aggiunge è una verità incontrovertibile la chiusura di nidi e scuole dell'infanzia, primarie mette in difficoltà migliaia di genitori che non possono svolgere il lavoro da casa. sanitari, addetti alla grande distribuzione, autisti del trasporto pubblico. L'elenco sarebbe troppo lungo.

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