Sull'Etna la presenza dei carabinieri per garantire la sicurezza

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1 mese fa

Quando le nuvole si diradano, il vulcano attivo più alto d'Europa mostra dall'alto la sua magnificenza. A bordo di un velivolo del 12simo Nucleo Elicotteri dei Carabinieri di Catania, sorvoliamo l'Etna per monitorare l'evolversi dell'attività eruttiva, cominciata l'8 febbraio, quando si è aperta una nuova frattura a 3.000 metri d'altezza, dopo che per due settimane un flusso costante di lava è fuoriuscito verso Sud-Ovest, l'attività eruttiva, e il fronte lavico arrivato a 1.800 metri, si sono interrotti. La lava, in queste immagini ripresa dalla guida naturalistica Emilio Messina, negli ultimi istanti in cui era ancora accesa, ha lasciato il posto ad una lunga striscia nera fumante, che dall'elicottero sembra una cicatrice sul fianco della montagna. Nonostante l'attività eruttiva sia al momento ferma, sono migliaia i visitatori attratti da questo spettacolo unico: vedere la neve e la lava insieme. E l'imprudenza di molti, ha spinto forze dell'ordine e soccorritori a numerosi interventi, come ci racconta il Comandante della Compagnia di Paternò, Marco Savo: "Molte condotte incaute tra chi magari si muove con mezzi inidonei, con indumenti inadeguati o chi non rispetta le distanze di sicurezza dal fronte lavico che sono fissate sui 300, 500 metri di distanza. In questo contesto l'Arma dei Carabinieri è impegnata nelle attività di prevenzione e di soccorso in tutte le declinazioni che possono assumere, innanzitutto attraverso le centrali operative che ricevono le richieste di soccorso tramite il numero unico di emergenze. E in più sono stati predisposti tutta una serie di servizi di controllo del territorio, in modo tale da garantire chiaramente la sicurezza di chi si muove nelle tratte percorribili, la viabilità a beneficio dei mezzi di soccorso e anche, ovviamente, sensibilizzando tutti i visitatori a utilizzare indumenti adeguati". Anche gli impianti sciistici sul versante Etna Nord sono costantemente monitorati. Carabinieri su scii e motoslitte pronti a intervenire per rispondere alle richieste d'aiuto e soccorrere sportivi infortunati. A quasi 2.000 metri d'altezza, sulle piste del Monte Conca, migliaia di appassionati su sci e snowboard, approfittano della giornata prima che la nebbia torni ad avvolgere il vulcano, riducendo di molto la visibilità. "Com'è sciare sul vulcano?" "Bellissimo. Noi siamo fortunati in Sicilia che abbiamo questa risorsa, oltre che ovviamente il mare". .